Roma, Pallotta: Pensavo che il calcio fosse orribile, ora sono fuori di testa"

Roma, Pallotta: "Pensavo che il calcio fosse orribile, ora sono fuori di testa"

"A Roma tutti vogliono lo stadio, tranne forse i tifosi della Lazio". In attesa di vedere stasera Monchi e il resto della dirigenza e fare (anche) il punto sulla stagione della squadra, a Londra il presidente giallorosso Pallotta ha partecipato al convegno "Leaders in Sport – Meet Innovation" e si è soffermato sul nuovo impianto che sorgerà a Tor Di Valle. Presentato come "The new Coliseum", Pallotta ha ribadito come sia fondamentale per il futuro della Roma e, in generale, come gli impianti di proprietà siano decisivi per il calcio italiano: "Non puoi essere un brand mondiale senza possedere un proprio stadio. Tutti a Roma vogliono questo stadio, eccetto forse i tifosi della Lazio, ma loro ci andranno a giocare una volta all’anno. Fino a 5 anni fa pensavo che il calcio fosse uno sport orribile, non lo riuscivo a capire. Ora per il calcio sono fuori di testa. Ci sono tre miliardi di tifosi di calcio nel mondo e io vorrei che l’1% avesse la Roma come sue secondo team preferito, per tutte le cose che facciamo. Questo vorrebbe dire avere 30 milioni di fans e sono i numeri a cui dobbiamo ambire".

Pallotta ha poi parlato, senza giri di parole, della sicurezza che ci sarà nel nuovo stadio e anche delle telecamere presenti all’Olimpico, acquistate dal club: "Stiamo passando molto tempo nel decidere che tipo di misure di sicurezza ci saranno, che tipo di riconoscimento facciale useremo. Da qui a tre anni, le cose saranno diverse rispetto ad oggi. Chi ha mai assistito ad una partita in Italia? Sapete com’è un derby tra Roma e Lazio? Nel Nord Italia non litigano molto, non è così, ma al Sud, come Napoli, Roma, i problemi di sicurezza sono davvero significativi. Un anno e mezzo fa siamo andati dalla polizia, mi sono seduto ad un tavolo ed ho chiesto: 'Perché non arrestate queste persone?'. Mi è stato aperto un fascicolo pieno di persone che avevano commesso qualcosa ma c’erano soltanto immagini sfocate. Quindi abbiamo chiesto di portare telecamere ad alta definizione all’interno, e le abbiamo comprate noi, anche se non siamo i proprietari dello stadio, per iniziare a vedere chi è che crea problemi".

Articolo di: Filippa Marinetti



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