Robinho condannato per stupro

Nonostante la condanna per stupro Robinho continuerà a giocare indisturbato. L'attaccante brasiliano è stato condannato un mese dal tribunale di Milano a nove anni di prigione per aver partecipato alla violenza di gruppo di una donna a Milano nel 2013.

Il trentatreenne, secondo quanto emerso dal dibattimento, conosceva la ragazza e la sera del 22 gennaio 2013, assieme ad amici, le avrebbe offerto da "bere al punto da renderla incosciente ed incapace ad opporsi" a quello che poi si sarebbe verificato. Secondo la ricostruzione del pm e e in base alle conversazioni autoaccusatorie intercettate, gli imputati avrebbero portato la giovane nel guardaroba del locale notturno e approfittando del suo stato, avrebbero avuto con lei molteplici e consecutivi rapporti sessuali.

Robinho si è dichiarato non colpevole delle accuse. Per la difesa non ci sono prove che lei "non abbia acconsentito" e nemmeno che "abbia assunto sostanze alcoliche" al punto da essere in "condizioni di inferiorità psichica e fisica".

L'avvocato di Robinho, Marissa Alija, al momento della condanna ha commentato: "Il mio cliente si è già difeso da queste accuse, spiegando che lui non ha preso parte all'episodio in questione.... Si tratta di una sentenza di primo grado, quindi sono già stati messi in atto tutti gli strumenti legali necessari visto che la giustizia italiana prevede altri livelli di giudizio".

La pena non verrà applicata fino alla fine del processo di appello, e il Brasile non permette l'estradizione dei suoi cittadini, il che significa che Robinho rischierebbe di essere arrestato solo se lasciasse il suo paese d'origine.

L'ex nazionale verdeoro nel frattempo, visto il prossimo addio all'Atletico Mineiro, ha detto che valuterà le offerte dei club interessati. "Onestamente, non ho preso una decisione", ha detto ai giornalisti l'ex giocatore del Real Madrid, del Manchester City e del Milan. "Per prima cosa spegnerò il telefono e farò una pausa, voglio riposare con la mia famiglia perché il periodo delle vacanze è breve".

Un'offerta potrebbe arrivare dal Santos. Il neo tecnico Jair Ventura, figlio di Jairzinho, punterebbe sull'attaccante, anche se in una recente intervista il presidente José Carlos Peres ha frenato: "Serve una immagine positiva in Brasile e all'estero, senza macchie. Non possiamo cambiare i valori del nostro club. Spero che Robinho sia innocente, ma in questo momento non è nei nostri radar. In futuro si potrà fare una buona proposta e con uno stipendio adeguato. Ma oggi non c'è alcuna trattativa".

Articolo di: Filippa Marinetti



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