Balotelli si racconta: Il mio sogno è la Nazionale. E tornerei all'Inter

Balotelli si racconta:

Mai banale, mai scontato. Mario Balotelli, a Milano vista la squalifica in Ligue 1, si racconta. Un lungo viaggio dentro il mondo di SuperMario, partendo dal passato, l'Inter, per poi spostarsi sul futuro, quella Nazionale che resta un sogno, senza dimenticare il presente e i due figli, la vera gioia dell'attaccante del Nizza. Nell'intervista di Carlo Laudisa, sulla Gazzetta in edicola oggi, SuperMario si racconta. Dalle "bravate" adolescenziali agli obiettivi, senza risparmiare qualche stoccata.

INTER — "L'altro giorno, scherzando con Ausilio gli ho detto che tornerei. Ma così per ridere. E' un grande club e lì mi sono trovato benissimo", dice l'attaccante quando parla dell'Inter, squadra dove ha giocato nei primi anni di carriera da professionista.

NAZIONALE — Ma il pallino resta la Nazionale: "Mi fa male ricordare Italia-Svezia. Non capisco perché Ventura mi ha escluso. Non voglio nascondermi. Il mio sogno è quello di tornare a vestire la maglia azzurra: mio padre era il mio primo tifoso e glielo devo".
I FIGLI — Poi il capitolo figli, la forza di SuperMario: "Raffaella (Fico, ndr) è una buona mamma e ultimamente mi fa vedere di più Pia. Lion? È la mia gioia. Dopo gli allenamenti il mio primo pensiero è di andare a giocare con lui. Sarebbe bello avere sempre al mio fianco i miei due figli". Tanti gli altri temi trattati, tra cui il Milan, il Napoli e il suo Nizza, al termine di un anno, il 2017, record per l'attaccant

Articolo di: Massimiliano Palombella



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